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Boschi Vivi apre ufficialmente il primo bosco commemorativo in Italia

Boschi Vivi apre ufficialmente il primo bosco commemorativo in Italia

Ebbene si, da oggi potrete infatti morire più sereni: senza muraglioni di cemento, fiori finti e lumini rotti ma invece nella pace di un ambiente naturale e armonioso, con il suono delle fronde al vento e il cinguettio degli uccelli. Cosa volere di più? Morire si muore, tanto vale farlo bene. Questa è l’idea della prima famiglia che ha deciso di aderire a Boschi Vivi.

Da questa primavera abbiamo avuto i primi visitatori al bosco, che hanno voluto sapere di più su come funziona il servizio. Alcuni hanno già acquistato il proprio albero. Visto il successo dei primi info-day, abbiamo fissato altre due date per l’estate a cui siete tutti invitati: 7 luglio e 4 agosto. Per partecipare basta contattarci e prenotare, scrivendo a info@boschivivi.it .

Naturalmente la visita è gratuita e senza impegno.

Per sconfiggere la paura della morte, nulla di meglio che un 30% di sconto! Infatti i più previdenti, o i più innovatori, o i più green, insomma coloro che acquistano il proprio albero prima del 2 novembre hanno diritto a questo sconto promozionale… Se la cosa ti incuriosisce, tanto vale curiosare prima…

Ci troviamo a Martina d’Olba (SV), nel meraviglioso entroterra ligure tra Tiglieto e Sassello. Da sempre in questi territori i boschi sono stati una grande risorsa e qui l’interazione tra uomo e natura è ancora basata su un forte rispetto reciproco. A solo un’ora da Genova (o da Savona) ti ritroverai immerso in un’atmosfera speciale.


Boschi Vivi al bazar dei popoli

BOSCHI VIVI AL BAZAR DEI POPOLI

Dalle ore 16:00 alle ore 24:00 di Mercoledì 20 Giugno Boschi Vivi sarà tra gli stand del bazar del SUQ Festival!

Da venerdì 15 a domenica 24 presso il Porto Antico di Genova torna il Suq Festival, il bazar dei popoli patrocinato dall’UNESCO e giunto a spegnere 20 candeline con il tema “Donne, isole, frontiere”. Tutti gli eventi che si svolgeranno sono ad Ingresso Gratuito, esclusi gli spettacoli teatrali, a prezzo calmierato e per cui è prevista l’iniziativa dei “biglietti sospesi” per cittadini in difficoltà. http://www.suqgenova.it/

Venerdì 22 Giugno alle ore 17.00 Boschi Vivi sarà ospite presso il centro di informazione e educazione ambientale di Palazzo Verde (via Via del Molo 65- Genova) che in collaborazione con EcoSuq – buone pratiche per l’ambiente offre incontri approfonditi dove poter conoscere le realtà del territorio che si occupano di ambiente. http://www.museidigenova.it/it/museo/palazzo-verde

In entrambe le giornate Boschi Vivi porterà la sua testimonianza di -Buona Pratica tra Tradizione e Innovazione-, che coniuga la riqualificazione ambientale e nuove forme di commemorazione ecologica, potrete scoprire il servizio offerto da Boschi Vivi e prenotare un info-day per visitare di persona il primo bosco commemorativo in Italia.


Boschi Vivi - Resilienza e Sostenibilità

Boschi Vivi Resilienza e Sostenibilità

Il 31 maggio Boschi Vivi sarà presente al Forum Pratiche di Resilienza 2018 presso la Fondazione Feltrinelli a Milano, parte del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018 che rappresenta il principale contributo italiano alla settimana europea dello sviluppo sostenibile (Esdw). http://festivalsvilupposostenibile.it/2018

L’Osservatorio Pratiche di Resilienza – OPR è un progetto sostenuto dalla Fondazione Cariplo a cura del DAStU del PoliMi in partenariato con PoliTo, Università del Molise, Fondazione Lombardia per l’Ambiente e REsilienceLAB. Si tratta di un’esperienza nazionale dedicata all’analisi della rilevanza e della complessità del concetto di resilienza, sia sotto il profilo scientifico e culturale, che rispetto alla sua concreta attuazione, che opera un censimento delle iniziative e pratiche più significative che promuovono la resilienza dei territori.

Boschi Vivi infatti è inserito dal 2015 tra le pratiche italiane di rilevanza ai fini della resilienza del territorio, in grado di fare rete con altri soggetti ai fini di promuovere percorsi innovativi condivisi.

Potete trovarci sul sito dell’Osservatorio Pratiche di Resilienza: http://www.osservatorioresilienza.it/progetti/altre-iniziative/boschi-vivi


Alla scoperta dei Boschi Vivi di Martina d'Olba

Alla scoperta dei Boschi Vivi di Martina d’Olba

Con la primavera la natura si risveglia e anche il nostro bosco si riempirà di nuovi colori e di nuova vita. Vi invitiamo a una sorta di anteprima assoluta, a Martina d’Olba – Urbe (SV), in programma per le giornate di sabato 21 e domenica 22 aprile.

Sarà possibile conoscere nel dettaglio il servizio proposto dalla Cooperativa Boschi Vivi, visitare il bosco e trascorrere una piacevole giornata all’aria aperta in un bel bosco in piena fioritura.

Le visite, in entrambe le giornate, si articoleranno su due turni: il primo alle ore 10:00 e il secondo alle ore 14.00, in modo da consentire di rispondere puntualmente alle domande di tutti e di instaurare un dialogo aperto tra i partecipanti.

Prenotare la tua visita gratuita è semplicissimo, basta scriverci una mail a info@boschivivi.it

indicando il giorno e il turno di visita che preferisci.

Buona Primavera a tutti!


- SeminAgenova: semi e valori della terra in città -

– SeminAgenova: semi e valori della terra in città –

Un nuovo evento in città: SeminAgenova organizzato dall’Associazione CarMine!

Nella giornata di sabato 10 marzo avrà luogo la prima edizione di seminAgenovaSarà una giornata ricca di stand per tutti i gusti, di spazi espositivi, di testimonianze e racconti, di scambi di semi, di visite guidate dove sarà possibile scoprire aneddoti e gli angoli più nascosti del quartiere del Carmine e il vicino Orto Botanico. L’evento si concluderà in musica con l’Orchestra Bailam.

SeminAgenova nasce per dare alla città di Genova una giornata interamente dedicata all’ambiente, al valore della terra, alle sue tradizioni e alle sue innovazioni. Con lo scopo di far conoscere ai cittadini le varie realtà che operano nell’entroterra ligure, un territorio dalle infinite risorse e talvolta dalle inaspettate meraviglie.

Boschi Vivi sarà presente per tutto il giorno con il suo stand e si racconterà presso l’Abbazia di San Bernardino alle ore 12:00. Passate a trovarci!

#seminagenova per ulteriori dettagli sul programma potete visitare, evento su facebook:  https://www.facebook.com/events/171299453514209/

 


TESTAMENTO BIOLOGICO IL DIRITTO DI DECIDERE INTORNO ALLA PROPRIA MORTE

-IL TESTAMENTO BIOLOGICO: IL DIRITTO DI DECIDETE INTORNO ALLA PROPRIA MORTE-

Boschi Vivi, che si occupa di diffondere tematiche culturali riguardanti il lutto e la memoria dei cari, vuole divulgare una serie di informazioni che possono essere utili per chi è interessato ad affrontare tematiche di accompagnamento al fine vita.

La legge sul Testamento Biologico (L.219/2017) è in vigore dal 31 gennaio 2018.

Si tratta di una conquista importante per tutti gli italiani e un passo avanti nella direzione dell’autodeterminazione e della libertà individuale.

Una conquista importante in quanto ogni persona può dichiarare le proprie volontà relativamente a temi cruciali, delicati e molto personali, dal trattamento sanitario alla delega di un fiduciario, dalla pianificazione condivisa delle cure alla sedazione palliativa.

All’articolo 1 la legge tutela «il diritto alla vita, alla salute, alla dignità e all’autodeterminazione della persona», riconoscendo le Dichiarazioni Anticipate di volontà nei Trattamenti sanitari (DAT).

La legge stabilisce che nessun trattamento sanitario possa essere iniziato o proseguito senza il consenso «libero e informato» della persona interessata, prevedendo che ogni persona abbia il diritto di conoscere e comprendere la propria situazione e di sapere anche quali possono essere le conseguenze di un possibile rifiuto alle cure.

Le DAT danno la possibilità di scegliere in anticipo l’assistenza sanitaria a cui acconsentire o no se ci si dovesse trovare nell’incapacità a un certo punto di poter decidere o comunicare ciò che si vuole. La legge prevede che ogni persona maggiorenne capace di intendere e di volere possa dare queste indicazioni. Prevede inoltre che si possa nominare un fiduciario che prenda al posto proprio le decisioni e che parli con il medico.

È innegabile che morire rappresenti una vera e propria sfida e non risulta sempre facile far spazio alla morte all’interno delle nostre esistenze. In passato invece la visione circolare del tempo, specchio dei cicli naturali, considerava la morte una componente essenziale della vita, fondamentale per il rinnovamento della comunità e della famiglia. Iona Heath in “Modi di morire” (2008, Bollati Boringhieri) mostra come la società contemporanea abbia smarrito il senso del valore della morte e del suo legame indissolubile con la vita. In questo senso Umberto Veronesi parla di “morte capovolta”, cioè negata. Un tema da non affrontare, così da nascondere i vari aspetti della sofferenza, che sono tecnicizzati e affidati a estranei.

Se distogliamo gli occhi dalla morte, pregiudichiamo anche la gioia di vivere. Meno avvertiamo la morte, meno viviamo” scrive Iona Heath. È anche per questo motivo dunque che vale la pena decidere intorno alla propria morte, e rivendicare questo come un diritto fondamentale. Affrontare il tema e pensare alla propria morte significa avere la possibilità di lasciare in ordine le proprie cose, contribuire a pianificare il proprio funerale, dire addio, perdonare ed essere perdonati e dire cose che andrebbero dette.

 

Come fare il biotestamento

Per fare testamento biologico è sufficiente compilare il modulo che prevede la Disposizione Anticipata di Trattamento (disponibile nel link in fondo al testo) oppure scrivere un testo di proprio pugno.

Dopo aver disposto le proprie volontà, affinché il testamento abbia valore giuridico, si deve provvedere all’autenticazione, in due possibili modi:

1. trasformarlo in “atto pubblico”, presentandolo ad un funzionario pubblico designato del Comune o a un qualsiasi pubblico ufficiale, come un notaio;

2. attraverso una “scrittura privata autenticata”, facendo autenticare la tua firma da un funzionario pubblico del Comune o da un qualsiasi pubblico ufficiale, come un notaio.

Successivamente, si può consegnare la “scrittura privata autenticata” o “l’atto pubblico” all’ufficio dello stato civile del Comune di residenza che provvede all’annotazione in un apposito registro, se istituito, oppure presso il Notaio che ha autenticato la scrittura privata o redatto l’atto pubblico, o ancora presso le strutture sanitarie, qualora la Regione di residenza ne regolamenti la raccolta.

Nel caso in cui nessuna di queste opzioni sia disponibile, è possibile depositare una delle due copie presso una persona di fiducia.

Sarà possibile rinnovare, modificare o revocare le tue DAT espresse in ogni momento.

Le informazioni contenute in questo articolo provengono in buona parte dal sito dell’Associazione Luca Coscioni, che si batte per l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani e politici.

Nel sito dell’associazione è disponibile un modello della dichiarazione anticipata di trattamento (DAT) scaricabile.

https://www.associazionelucacoscioni.it/compila-il-tuo-testamento-biologico-online/

Si ricorda inoltre che il testamento biologico può comprendere non solo i trattamenti in vita ma anche le disposizioni delle proprie volontà, quali la dispersione delle ceneri in natura.


Giovani cooperatori crescono_immagine

Giovani cooperatori crescono

Grazie al ciclo di incontri che sta avendo luogo tra giovani cooperatori e cooperatori senior si è intrapreso un interessante dialogo, volto alla crescita personale e alla crescita delle stesse Cooperative.

Nel mese di febbraio abbiamo incontrato a Genova presso gli splendidi spazi della Cooperativa Condiviso (http://condiviso.coop/), Orietta Antonini della Cooperativa Itaca (http://www.itaca.coopsoc.it/index.aspx).

Itaca nasce 1992 a Pordenone, è una Cooperativa Sociale di tipo “A” che opera nei campi dell’impegno sociale, sanitario ed educativo, gestendo servizi suddivisi in cinque aree produttive: Domiciliare Anziani, Residenziale Anziani, Disabilità, Salute Mentale e Minori – Età evolutiva. Itaca agisce in una vasta area territoriale che comprende il Friuli Venezia Giulia, le province venete di Treviso, Venezia e Belluno e la provincia autonoma di Bolzano.

Orietta Antonini durante l’incontro ha ascoltato le esigenze, i dubbi e gli ostacoli che i giovani cooperatori incontrano, ha dialogato con tutti noi capendo le esigenze e suggerendo tramite la sua esperienza e la sua sensibilità come poter affrontare il cammino della cooperazione e la strutturazione di nuovi progetti e imprese.

Nonostante gli ostacoli di diversa natura che spesso si incontrano lungo i propri cammini, è rassicurante constatare come tutti, indifferentemente dall’età anagrafica o dalla Regione in cui si vive e opera, ci sentiamo parte di una grande comunità aperta agli altri e alle idee, che non dimentica l’etica e la morale su cui si basa, non solo la vita, ma anche il mondo cooperativo.


A febbraio la Toscana ci accoglie!

Nonostante febbraio sia il mese più corto, esso ci ha portato quest’anno almeno due grandi opportunità.

Prima di tutto abbiamo potuto dirigere i nostri sforzi sulla replicabilità in Lombardia, Toscana e Umbria. Come potrete immaginare, un percorso di collaborazione su nuove Regioni richiede notevoli capacità di coordinamento e parecchio tempo. Abbiamo quindi deciso di cominciare al più presto con la verifica di replicabilità, a partire dalle Regioni in cui potenziali collaboratori hanno espresso interesse ad aprire un Bosco Vivo.

Inoltre abbiamo presentato Boschi Vivi in occasione della premiazione dei neo-imprenditori di RestartApp 2018 a San Sepolcro.

Fondazione Garrone prosegue con perseveranza nel finanziamento di giovani realtà che valorizzano l’Appennino. I tre vincitori di quest’anno si occupano di tre aspetti di grande attualità: la facilitazione dell’acquisto diretto di prodotti alimentari presso i produttori, la cultura della coltivazione e dei molteplici usi della canapa e la coltivazione di interessanti alimenti in espansione come le bacche di Goji.

In tale occasione una folta platea ha ascoltato con interesse il racconto di Boschi Vivi: come è nata l’idea, quale percorso ci ha portato fino ad oggi e quali sono le prospettive future.

Queste occasioni ci ricordano sempre come la gratitudine e la fiducia delle persone nei nostri confronti continuano a darci forza, ci aiutano a vedere lontano e a procedere con tutta la determinazione che questo progetto merita.

 

 


Nuovo anno e nuovi incontri...

Sabato 20 Gennaio Boschi Vivi ha partecipato al meeting “Riti e Rituali Funebri: temi, problemi, prospettive”, una tavola rotonda di confronto, scambio e raccolta di buone prassi sul tema delle esequie, organizzata a Brescia dall’Associazione Italiana Bibliodramma, attraverso il proprio sito Vivere il Morire (vivereilmorire.eu). Per l’associazione hanno aperto i lavori Giovanni Brachetti e Cristina Zaniboni, che hanno introdotto l’intervento della tanatologa Maria Angela Gelati sul significato del rito, in special modo in relazione all’evoluzione della celebrazione delle esequie. In collegamento da Torino è intervenuto Don Paolo Tomatis, docente di Liturgia alla Facoltà Teologica di Torino, Milano e all’Isitituto Pastorale di Santa Giustina a Padova, con una riflessione sulla necessità della Chiesa di confrontarsi con le esigenze derivanti dallo sviluppo di nuove prassi funerarie. Padre Peter Gruber, cappellano cappuccino dell’Ospedale Tappeiner di Merano, organizzatore in Italia e Germania di numerosi seminari dedicati agli operatori sanitari sull’accompagnamento alla morte, è stato autore di un apprezzato intervento sul rispetto del corpo del defunto e sui suoi riflessi sui meccanismi psicologici di gestione del lutto, analizzando un antico rito druidico di preparazione della salma. Tra gli operatori del settore,oltre a Boschi Vivi, ha partecipato Alessandro Bosi, segretario nazionale di FENIOF (Federazione Nazionale Imprese Onoranze Funebri) che ha sottolineato il problema della mancanza di una normativa uniforme in tema di polizia mortuaria fra le varie regioni italiane, con la conseguente disparità in termini di diritti dei dolenti. Nel pomeriggio è stato organizzato un tavolo di lavoro e riflessione, da cui è emersa la necessità dell’individuazione di un equilibrio (che ad opinione dei presenti si riscontra nel progetto di Boschi Vivi), specie nel casi di affidamento e dispersione delle ceneri, fra la libertà personale del decuius nella scelta delle modalità di disposizione della propria salma ed il diritto al ricordo dello stesso da parte della comunità a cui apparteneva.

Il 26 gennaio Boschi Vivi era a Terni per la X edizione di Vette in Vista, un confronto tra giovani aziende che operano nell’Appennino e studenti e laureandi. L’incontro è stato molto importante per iniziare a stringere un legame maggiore non solo tra Unimont e Unitus ma anche tra università e mondo dei giovani, un legame che contrasta una mancanza non tanto di idee, ma di speranza di metterle a frutto, di trovare modi e mezzi per realizzare dei piccoli sogni. Insieme ad altri neo-imprenditori abbiamo cercato di comunicare la passione che stiamo mettendo ogni giorno per sviluppare e migliorare la nostra attività. Anche le grandi cose si fanno passo dopo passo…

 


Visioni cooperative

Visioni cooperative

Anche Boschi Vivi ha partecipato al quinto Meeting Nazionale di Coopstartup, ospitato in una location d’eccezione: Fico Eataly World.

Il Meeting è stato l’occasione per rincontrare le giovani startup cooperative conosciute a Napoli lo scorso anno e conoscerne di nuove. È stata l’occasione per riconfrontarsi, per consolidare amicizie, per intraprendere e rinsaldare la strada della cooperazione partecipata, dove fare rete, scambiarsi saperi, contaminarsi e lavorare assieme a livello interregionale. Queste tre giornate sono state ricche di interventi, di consigli e di supporto da parte di tutti coloro che da tempo hanno intrapreso l’etica e i valori della cooperazione. Tavoli di discussione su vari tematiche con esperti e cooperatori senior hanno generato riflessioni, soluzioni e nuove visioni per il futuro.

Riportiamo una frase, guida di queste tre giornate, che per noi ha un grande significato e valore:  “Le startup cooperative possono aiutarci a creare reti più agili. Voi siete la generazione che può far fare un salto di qualità a tutto il movimento cooperativo” (Rita Ghedini – Presidente LegaCoop Bologna)

http://www.coopstartup.it/